Di Marco Masobello DIEMMECI

Durante la rimozione di un tessuto da parati in una camera da letto, gli Agostini ci incaricarono di eseguire dei saggi stratigrafici sulle pareti. Le prove iniziali evidenziarono delle tracce di decorazione. A seguito di ciò, furono avviate le consuete richieste volte all’ottenimento delle autorizzazioni, corredate dal nostro progetto d’intervento.

Questo restauro è stato progettato ed eseguito dalla DIEMMECI in collaborazione con la restauratrice Enrichetta Emo Capodilista.

Le decorazioni erano occultate da scialbature a calce e strati di intonaco. Sulle pareti erano stati applicati dei listelli in legno per sostenere i tessuti da parati.

Dopo la rimozione degli elementi lignei, si è incominciata la rimozione degli intonaci sovrammessi e delle scialbature. Le operazioni sono state eseguite meccanicamente con bisturi e raschietti affilati, sino a rimettere in luce le decorazioni, che spesso erano discontinue e molto degradate.

Le pareti infatti, si presentavano picchiettate per offrire una maggior adesione dei vecchi intonaci. Anche questo aspetto, comportava delle scelte conservative ed estetiche da valutare molto attentamente, anche in funzione dell’uso a camera da letto dell’ambiente.

Una volta ultimata la pulitura, sono state eseguite le operazioni conservative di consolidamento della pellicola pittorica del substrato e dell’adesione al supporto murario.

In seguito allo svolgimento di alcune prove positive, si è deciso di chiudere tutte le mancanze a livello dell’originale per poter eseguire un leggerissimo ritocco ad acquerello e non avere delle continue interruzioni nelle campiture cromatiche. Nelle pareti non è stato necessario applicare alcun protettivo.

La manutenzione della facciata

Trascorsi quattordici anni dal restauro della facciata, si è reso necessario intervenire per eseguirne la manutenzione.

Solitamente i nostri restauri vengono monitorati per operare tempestivamente se opportuno. In questo caso la facciata di Villa Agostini era costantemente mantenuta sotto controllo anche dai proprietari, che in ogni mia visita si soffermavano a controllare lo stato degli affreschi, analizzando scrupolosamente ogni nuova piccola crepa o il leggero calo di tono del nostro intervento conservativo ed estetico del 1992.

Nell’inverno del 2005 abbiamo predisposto il progetto manutentivo che previo il rilascio dell’autorizzazione, DIEMMECI ha eseguito nella primavera dell’anno successivo.

Gli affreschi sono stati spolverati; si è effettuata una pulitura con acqua distillata a tampone con spugne in lattice naturale. Durante quest’operazione nelle zone meno idrofile è stato rimosso il trattamento idrorepellente residuo, per ricreare una buona unità superficiale.

Si sono eseguiti alcuni consolidamenti con relative micro-stuccature, quindi si è rivisto il ritocco estetico delle due scene principali con delle piccole velature ad acquerello, per ricalibrare alcuni scompensi creati dall’abbassamento del ritocco del ‘92.

Il cantiere si è concluso con l’applicazione di un consolidante minerale, silicato di etile, e di un idrorepellente silossanico entrambi applicati a pennello.

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