In questi giorni si è svolta un’altra edizione della scuola della carta washi. E’ sempre Stephan Koehler l’animatore di questa laboriosa ma altrettanto affascinante impresa, che fa rivivere a Villa Agostini, il sentito ricordo di Kiyoji Yamamoto, maestro washi. Questa volta il lavoro è stato più semplice, perché per la piccola produzione a fini didattici è stata utilizzata della fibra di gelso Kozo, preparata in precedenza e congelata. La squadra è ormai rodata alla perfezione, infatti in assoluta sincronia ha allestito il laboratorio con la vasca per la fibra di gelso, l’acqua e la colla di ibiscus, il torchio, l’essiccatoio e altri attrezzi in legno.

Al ritmo dei martelli di legno che riducono in poltiglia la fibra vegetale, ciascuno si alterna nella fase cruciale della lavorazione, si immerge il telaio in bambù nella vasca e con una serie di movimenti ondulatori, una sorta di danza, si dispongono le fibre di gelso, formando una trama e un ordito stratificati. Il rituale della carta washi si ripete, da un caos di fibre vegetali sospeso nella soluzione acquosa della vasca, si creano fogli di carta di qualità superiore,

Auguri di Buon Natale da Villa Agostini!

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