La prevendita dei biglietti per assistere al film di animazione “Block Jazzer Combo” inserito nella rassegna Feltre Jazz Festival 2011, era già chiusa da un pezzo. Sabato 17 settembre arrivarono a Villa Agostini, a poche ore dalla rappresentazione prevista al Teatro de la Sena, Pierre Bourrigault, il cantante Stephan Rom e i musicisti Lorenzo Tomio, Roberto Durante e Alberto Vianello. L’ultimo lavoro di Pier e Lorenzo è un film di animazione musicato dal vivo che intreccia jazz e immagini prodotte da artisti visivi.

Nel salone principale della villa, si organizza la proiezione del film e la sessione di prove della musica. Si controlla l’ultimo montaggio dei filmati, mentre i musicisti cercano la coordinazione con i tempi del film. Stephan Rom prova la canzone “Ill Wind” (Harold Arlen, Ted Koehler - 1933), accompagnato dal pianoforte di Roberto Durante. Le prove impegnano il gruppo l’intero pomeriggio, soprattutto per ottimizzare gli stacchi tra un filmato e l’altro e per rendere l’interpretazione musicale il giusto contrappunto all’animazione.

Verso sera la sessione si conclude, i ragazzi hanno fatto un buon lavoro, sono piuttosto soddisfatti. Certo ci sarebbe ancora da fare ma “Block Jazzer Combo” più che uno spettacolo è un laboratorio per video artisti e musicisti, dove incontrarsi per lavorare alla sua evoluzione, insomma un tenero germoglio verde libero di modificarsi, di crescere come del resto il rapporto tra gli artisti.

 “Lo scopo principale in questo progetto è sperimentare, sia in ambito musicale sia visivo  – dice Pierre Bourrigault – e il jazz permette meglio l’esplorazione di nuove combinazioni sia musicali sia visive, è un genere musicale che lascia molta libertà! Non faremo del jazz classico. Il nostro tentativo è quello di far reagire i disegni insieme alla musica. La parte visiva non si presenta dunque come una semplice illustrazione della partitura musicale. Ciò che ne deriva è un’altra opera artistica che nasce dall’interazione stretta fra musica e video. Il musicista crea una storia con i suoi strumenti, così come il disegnatore attraverso le immagini, e sono queste due storie ad interagire, creando insieme un fecondissimo terreno di sperimentazione. Proprio dall’interazione tra disegni e musica possono nascere nuove forme espressive tutte da esplorare, terreni fertili per l’ispirazione artistica. Non è un caso che le invenzioni più originali nell’ambito dell’animazione negli ultimi tempi si vedono sempre più spesso nei videoclip”.

Galleria Fotografica+