Diversamente da quanto riportato dai quotidiani negli ultimi giorni, mercoledì 15 gennaio scorso, il Giudice del Tar Lazio ha semplicemente rigettato la richiesta di sospensione cautelare delle attività dei cantieri della SPV.

Perciò il tribunale non ha pronunciato sentenza circa i ricorsi presentati dai proprietari e dai soggetti anche istituzionali che intendono difendere le aree tutelate ed attraversate dal progetto, ma ha semplicemente ritenuto di respingere l’istanza di sospensione cautelare dei cantieri della SPV, presentata dai ricorrenti.

La situazione allo stato attuale è che il Tar Lazio è in attesa di ricevere  il parere della Corte Costituzionale, per poter poi emettere la sua sentenza, che come si è appreso dall’ordinanza precedentemente comunicata, sembrerebbe a favore dei ricorrenti.

La S.I.S., il consorzio di imprese incaricato di costruire e gestire l’infrastruttura, in questi giorni sta facendo il possibile per ottenere il possesso dei terreni, specialmente tra il km. 38.600 al km. 52.100, ovvero il tratto compreso tra Mussolente e Loria. Tanta fretta è dovuta al fatto che S.I.S. vorrebbe in tutti i modi evitare nuovi contenziosi riferiti a questo tratto del progetto, che presenta numerose criticità.

I diversi comitati avversi alla costruzione della Superstrada Pedemontana suggeriscono a chiare lettere che nessun proprietario firmi verbali di accertamento della consistenza dei beni, poiché vi sarebbe nascosto un impegno a cederne il possesso.