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PEDEMONTANA, ALLA CONCESSIONARIA SIS MANCANO 1,6 MILIARDI

Il commissario Silvano Vernizzi, dopo aver sollecitato il Governo, ha convocato per venerdì prossimo a Mestre un vertice

Alla Sis, società concessionaria per la realizzazione della superstrada Pedemontana veneta, mancano 1,6 miliardi di euro per completare l’opera, giunta al 30% della realizzazione e con le ’sezioni’ più complesse già realizzate, ad eccezione della galleria ‘Malo’. La notizia si apprende dall’Ansa: a comunicarlo il Commissario Silvano Vernizzi, che dopo aver sollecitato il Governo, ha convocato per venerdì 29 luglio a Mestre un vertice cui parteciperanno oltre al concessionario, rappresentanti del Ministero delle infrastrutture, il Governatore Luca Zaia e la Cassa depositi e prestiti. (…)

la tribuna di Treviso

SUPERSTRADA PEDEMONATANA, OPERA STORICA PER IL VENETO?

E’ tempo di forconi anche se con l’impulsività e la rabbia non si risolvono i problemi. Comunque noi di Salviamo Villa Agostini pensiamo che la buona memoria accompagnata dalla determinazione di far valere i propri diritti presso le istituzioni competenti sia la via migliore. Per la difesa del bene storico-culturale di Villa Agostini pendono un ricorso al Tar del Veneto, che riguarda l’illegittimità del progetto preliminare della superstrada, mentre avanti il Tar del Lazio verrà discusso quello per eccesso di potere della P.A. e la conseguente illegittimità del progetto definitivo. Perché questa ferma opposizione ad un progetto pubblico/privato? perché siamo rompiscatole? oppure perché apparteniamo a quella cultura che aprioristicamente dice di no al cambiamento? no alla Superstrada Pedemontana?

La risposta a questi interrogativi è semplice, da circa otto anni, in tutte le sedi appropriate, tramite osservazioni, pareri dell’Università di Agraria di Padova e progetti affidati ad ingegneri abbiamo cercato d’istaurare con il committente dell’opera, la Regione del Veneto, un confronto tecnico per studiare nel dettaglio le migliori soluzioni per non impattare direttamente sul compendio storico-culturale di Villa Agostini. Nel tratto di attraversamento della proprietà, per uno sviluppo di circa un chilometro, nel 2006 proponemmo un flesso del tracciato per aggirare l’area vincolata. Il progetto alternativo permetteva tra l’altro un risparmio sul costo di quel discusso chilometro di 1,5 milioni di euro, oltre alla chiusura del contenzioso ed alla pronta approvazione del progetto definitivo. Ma la risposta fu di stampo squisitamente burocratico, non si poteva modificare il preliminare perché avrebbe comportato la riapertura della Valutazione d’Impatto Ambientale. Una cosa l’abbiamo capita, i funzionari hanno il terrore della Valutazione d’Impatto Ambientale e di tutte quelle occasioni che potrebbero anche solo lontanamente dare spazio al confronto con le diverse istanze provenienti dalle realtà locali e alla conseguente condivisione delle scelte, salvo poi trovarsi con un progetto inadeguato e la gente inferocita.

Nel 2010 è avvenuta la stessa cosa, nuovi tentativi di porre al centro della questione la conoscenza del territorio attraversato e le migliori soluzioni applicabili, si sono scontrate contro il muro della burocrazia! Il definitivo del 2010 pur rimanendo perlopiù sovrapponibile dal punto planimetrico al precedente, proponeva importanti modifiche altimetriche, ampi tratti in trincea per circa due terzi della lunghezza totale dell’opera. A seguito di ciò il tratto in attraversamento del compendio di Villa Agostini veniva riprogettato in trincea e in galleria artificiale. Tale soluzione permetteva notevoli risparmi, non tanto per la committenza ma, per il gestore, che contabilizzava gli inerti ottenuti dagli scavi per 6,30 euro/mc. contro un valore di mercato all’epoca di circa 14 euro/mc.. Oggi, probabilmente la sostenibilità economica di questa voce del piano economico dell’opera è ancora possibile, anche se il margine del gestore si è azzerato, il metro cubo di inerte da scavo vale sul mercato 5-6 euro/mc..

Alla luce di quanto detto con quale spirito possiamo ascoltare le dichiarazioni del Predidente Zaia e della Regione Veneto di questi ultimi giorni?

(Adnkronos) 10.12.2013 “La verità – ha spiegato il presidente – è che questa superstrada costa centinaia di milioni di euro in più rispetto alle previsioni, perché abbiamo voluto accogliere fino all’ultima istanza delle amministrazioni e di chi comunque ha presentato istanze. Quando nacque il progetto, la Pedemontana Veneta era semplicemente un nastro d’asfalto sul piano campagna. Oggi, in virtù di tutta una serie di emendamenti, si trasforma in una superstrada in trincea e per il 60-70% sparisce dal piano campagna. L’idea originaria era quella di scavare e con la ghiaia pagare i lavori. Oggi le cose sono cambiate e la ghiaia non vale più nulla, non ha mercato, è un rifiuto che non sappiamo dove portare. E’ un sacrificio che abbiamo voluto fare per ricordare che la Superstrada Pedemontana è un’opera storica per il Veneto: cento km. di nastro d’asfalto non si fanno più da tempo”.

SUPERSTRADA PEDEMONTANA A RISCHIO SOSPENSIONE

Clamoroso. Zaia scrive a Letta: “Se lo Stato non ci trasferisce le risorse previste, costretti a interrompere i lavori”. Le repliche di Celotto (M5S) e Follesa (CoorVeneto PA): “Dove sono i soldi dei privati e delle loro banche?”

…”Il Commissario Delegato della Superstrada Pedemontana Veneta Silvano Vernizzi ha recentemente erogato 11 milioni e 616 mila euro per pagare l’ultima fattura emessa dal Concessionario che sta realizzando l’opera. Poiché, onorata questa tranche non sono disponibili altri fondi, se, nonostante i ripetuti solleciti delle Regione, non si provvederà subito a corrispondere il contributo statale previsto dai Decreti Interministeriali, i lavori dovranno essere inevitabilmente sospesi, procurando un gravissimo danno all’economia e all’occupazione della nostra Regione.” 

E’ questo il succo della lettera che il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha inviato al Presidente del Consiglio, Enrico Letta, invitandolo a onorare gli impegni assunti da Roma per la costruzione 
”del nuovo e fondamentale asse viario”, i cui lavori sono iniziati due anni fa, nel novembre del 2011.

bassanonet.it

ZAIA VENERDÌ IN SOPRALLUOGO AI CANTIERI DELLA PEDEMONTANA VENETA

Nulla di nuovo sotto il sole, in prima fila la politica delle inaugurazioni, del taglio dei nastri e dei colpi di teatro dell’annunciato sopralluogo di Zaia ai cantieri della SPV. I cittadini che tirano la cinghia, che contribuiscono al risanamento del Paese, aspettano un cambio di passo dei loro rappresentanti, analisi e risposte efficaci a tante problematiche irrisolte. Rispetto alla Pedemontana Veneta vorrebbero vedere la Giunta, i funzionari preposti ed i tecnici decisi a controllare puntualmente il concessionario SIS, i costi dell’opera, la copertura finanziaria, le soluzioni alle criticità ambientali, la tempistica degli interventi.

Regione Veneto non la pensa così e annuncia che: “Venerdì 3 agosto prossimo, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia effettuerà un sopralluogo ai cantieri della Superstrada Pedemontana Veneta per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Nella visita sarà accompagnato dall’Assessore regionale alle Politiche della Mobilità Renato Chisso e dal Commissario per l’emergenza Pedemontana Silvano Vernizzi. La tua presenza sarà particolarmente gradita.
E’ previsto il ritrovo dei partecipanti alle ore 10,30 nella base logistica del concessionario a Romano d’Ezzelino (VI), in via Madonna delle Grazie.”

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IL SENATO PROROGA I COMMISSARI ALLE GRANDI OPERE VIARIE

(AVN) – Venezia, 17 luglio  2012

“E’ un segnale che considero particolarmente positivo, perché ci consente di guardare al futuro con maggiore fiducia”. 

E’ il commento del presidente della Regione Luca Zaia apprendendo che l’aula del Senato ha approvato oggi un emendamento al decreto sui vigili del fuoco che proroga i commissari delle grandi infrastrutture viarie. 

“La Pedemontana Veneta e la terza corsia dell’autostrada A4 Quarto D’Altino-Trieste sono indispensabili per la mobilità del Veneto – conclude Zaia – e per la loro realizzazione le gestioni commissariali, come è già avvenuto per altre opere, possono dimostrarsi determinanti”.

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